Bondora – Panoramica e prime impressioni.

Dopo aver parlato di Mintos mi sembra doveroso parlare di Bondora, forse la più famosa delle piattaforme di p2p lending .Impossibile non imbattersi in Bondora se cerchi informazioni sull’argomento, ha una forte presenza sul web frutto di una forte campagna marketing ed un restyling di immagine operato negli ultimi anni.

Bondora è una società con sede in Estonia, più precisamente:

Bondora Capital OÜ A.H.Tammsaare tee 47, Tallinn 11316, Estonie
Numero societario estone 12831506
Partita IVA numero EE101252401

Opera mettendo come marketplace mettendo contatto gli investitori con i loan originators (le società che istituiscono le pratiche di finanziamento). Il funzionamento è semplice: una persona o una società richiedono un finanziamento all’originator, che gestisce la pratica e fa partire una raccolta fondi su Bondora. A questo punto interveniamo noi investitori che compriamo le quote del prestito in cambio del ritorno degli interessi.

Bondora viene fondata nel 2007 ed inizia ad operare nel settore creditizio nel 2009 nei mercati scandinavi. Dal 2012 apre agli investitori europei e da allora presenta bilanci sempre in crescita. I numeri che possiamo trovare sul sito sono sicuramente rilevanti:

  • 376,4 milioni di € in prestiti emessi
  • più di 130.000 investitori attivi
  • 32% di interesse medio con un ritorno netto di 9,8%

Tutti i dati li puoi trovare nella pagina delle statistiche di Bondora

I prestiti sono concessi a privati ed aziende ed hanno una durata che va dai 3 mesi fino ai 60 mesi. Investe in 3 mercati: Estonia, Finlandia e Spagna e la valuta utilizzata è l’euro.

Il range di interessi dei prestiti di Bondora è veramente molto ampio, possiamo trovare finanziamenti con tassi di interesse che vanno dal 5% di quelli a basso rischio fino ad arrivare a superare il 75% di quelli ad altissimo rischio identificati con la sigla HR (High Risk) . La diversificazione, anche con piccoli investimenti, può essere elevata dato che puoi investire su ogni singolo prestito a partire da 5 €.

Su Bondora a differenza di altre piattaforme non puoi scegliere manualmente ogni singolo finanziamento ma puoi solo impostare una strategia di investimento e lasciare che il portafoglio operi automaticamente.

I prestiti possono essere rivenduti nel mercato secondario ad altri utenti oppure puoi rivenderli a Bondora, ma in questo caso non sarai tu ad impostare il prezzo ma sarà Bondora a determinarlo, ovviamente più basso di quello che otterrai portandolo a termine.

Una aspetto negativo su questa piattaforma è la mancanza di garanzie sui prestiti, quindi nel caso di insolvenza da parte del pagatore nessuno è obbligato al riacquisto dei crediti e quindi l’unica procedura è il recupero crediti che verrà operata dal loan originator ma senza sicurezza che l’operazione vada a buon fine.

Le mie prime impressioni.

Accedendo a Bondora la home page è molto semplice e pulita, a sinistra trovi un breve riepilogo dei dati della piattaforma e destra un box dove inserire i dati per avviare la registrazione. Al centro campeggia la “mascotte” in stile cartoon, che ci accompagnerà quasi in tutte le pagine del sito, questa scelta non mi piace molto, sicuramente è stata fatta questa scelta per rendere la piattaforma più piacevole e dare una percezione di semplicità per comunicare tranquillità e sicurezza a chi vuole iniziare, ma, a mio parere, forse rende troppo semplicistica la visione dell’investimento allontanando l’utente dalla percezione del rischio. Rischio che è comunque presente ed è un’aspetto da tenere sempre presente. Avrei preferito un aspetto un po più professionale.

La procedura di iscrizione è molto semplice, dopo averla completata devi procedere a verificare il conto corrente bancario che userei per versare e prelevare da Bondora, questo avviene semplicemente effettuando il primo versamento, e verificare la propria identità caricando la foto del proprio documento. Queste due operazioni possono anche essere fatte in un secondo momento, anche se consiglio di farle subito per essere operativo il prima possibile, infatti anche senza le verifiche del caso puoi subito impostare il portafoglio per gli investimenti.

Puoi investire sulla piattaforma in tre modi differenti:

  • Go&Grow ti riconosce il 6,75% di interessi (rendimento non garantito ma statistico) sugli importi versati, non hai parametri da impostare sarà Bondora a gestire il tutto.
  • Portfolio Manager ti permette di selezionare solo il rischio/rendimento del tuo portafoglio poi la procedura è tutta automatizzata.
  • Portfolio Pro ti permette di impostare una strategia, puoi scegliere i paesi nei quali investire, i rating dei loan originators, la durata dei prestiti, il massimo importo che vuoi riservare ad ogni singolo prestito, l’interesse minimo e massimo dei prestiti che vuoi nel portafoglio ed altri parametri per definire le dimensioni del portafoglio.

Parlerò di altre caratteristiche di Bondora in seguito per approfondire al meglio ogni aspetto funzionale di questa piattaforma.

Se usi anche tu Bondora o hai intenzione di iniziare scrivimi nei commenti.

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